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03.52 a.m.Dormivo placidamente quando, nel mezzo della notte (o di prima mattina, vedete voi), sono stata svegliata da un motivo sonoro inconsueto e molto intenso.
Pirrrr Pirrrrr Piruuuuuu Piruuuuuu Pirrrrrrr!!!!!!
Salto nel letto. Oddio! Cha cavolo è? La sveglia? No. Troppo presto.
Il mio cellulare? La cassoeula di ieri sera?...No, no. ...Viene da fuori!
Un antifurto, un allarme? Gli ufo?
No. Un merlo.
Un merlo sonnambulo, evidentemente.
Ho aperto la persiana. Fuori solo buio, freddo siberiano e lui. Solo lui che cantava, nell’albero di fronte alla mia camera.
Mannagia. richiudo, mi rimetto a letto. 10 minuti dopo smetteva. Si era riaddormentato.
Solo lui però.
Io mi sono rigirata per almeno un’ora abbondante tra le coperte.
E pensavo alle parole di “Blackbird” dei Beatles.
Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly All your life You were only waiting for this moment to arise. Blackbird singing in the dead of night Take these sunken eyes and learn to see All your life You were only waiting for this moment to be free. Blackbird fly Blackbird fly Into the light of the dark black night. Blackbird fly, Blackbird fly Into the light of the dark black night. Blackbird singing in the dead of night Take these broken wings and learn to fly All your life You were only waiting for this moment to arise You were only waiting for this moment to arise You were only waiting for this moment to arise. Se non sapessi che Paul Mac Cartney la compose a riguardo dei diritti civili delle persone di colore, avrei pensato che fosse stata scritta in una notte passata come la mia.
Buon Sant’ Ambrogio, Buona Madonna e Buon weekend a tutti! Briciole da: cinciarella
alle 09:36 | link |
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Ma torniamo a noi: Paul e Jane si incontrarono ad un concerto, alla Albert Hall. Lei aveva 17 anni, molto carina dallo sguardo vispo e dolce, e lunghi capelli rossi.
Era ospite regolare al TV al programma Juke Box Jury ed era al concerto perché ce l’aveva mandata Radio Times per fare una piccola intervista e dare le sue impressioni da teenager sui Beatles.
Paul fu subito ‘preso’ da lei e dopo il concerto la invitò in un hotel per un drink...e non solo...! ;)
Maliziosi! Cosa pensate?!?
Quando il resto della band tornò, ore più tardi, trovarono la Asher che parlava a Paul dei suoi cibi preferiti!! :D
Paul dichiarò “I realized immediately she was the girl for me" (probabilmente anche a lui piaceva il pudding :))).
Era il 1963. |
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Iniziarono la loro relazione e Paul, si trasferì quasi subito nella casa di famiglia Asher, a Wimpole street, che divenne la sua ‘casa-base’ a Londra dal 1963 al 1966. Ed è lì che si trovavano spesso i Beatles a comporre le loro canzoni. |
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Jane introduceva Paul a tutti gli ambienti culturali di Londra, a opere teatrali e a mostre artistiche, era una ragazza molto indipendente e, in quegli anni, orientata verso la carriera di attrice;
E la sua carriera andava anche bene, ma Paul desiderava che lei si comportasse come una casalinga, piuttosto che come un’attrice; voleva che lasciasse la strada scelta per stare con lui, costantemente. Era un po’ sciovinista sotto questo aspetto.
Lei rifiutò. |
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Il fatto che Jane viaggiasse molto per il suo lavoro di attrice poi era continua fonte di diverbi e litigi, ma Paul ne era innamorato e cercava sempre di mantenere il rapporto con lei. In questi anni si comprarono un paio di case ed ebbero anche un periodo di convivenza.
Dopo 5 anni di relazione (seppur altalenante), il matrimonio sembrava inevitabile e nel Natale del 1967 Paul le domandò di diventare sua moglie condendola con un bell’anello di diamanti e smeraldi. Lei accettò.
Ma i diverbi continuavano e dopo soli sei mesi (nel 1968) lei lo beccò in flagrante con un’altra donna (capito il furbetto?) e la loro storia fìnì. |
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