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giovedì, 07 dicembre 2006

03.52 a.m.

Dormivo placidamente quando, nel mezzo della notte (o di prima mattina, vedete voi), sono stata svegliata da un motivo sonoro inconsueto e molto intenso.
Pirrrr Pirrrrr Piruuuuuu Piruuuuuu Pirrrrrrr!!!!!!
Salto nel letto. Oddio! Cha cavolo è? La sveglia? No. Troppo presto.
Il mio cellulare? La cassoeula di ieri sera?...No, no. ...Viene da fuori!
Un antifurto, un allarme? Gli ufo?
No. Un merlo.
Un merlo sonnambulo, evidentemente.
 
Ho aperto la persiana. Fuori solo buio, freddo siberiano e lui. Solo lui che cantava, nell’albero di fronte alla mia camera.
Mannagia. richiudo, mi rimetto a letto. 10 minuti dopo smetteva. Si era riaddormentato.
Solo lui però.
Io mi sono rigirata per almeno un’ora abbondante tra le coperte.
E pensavo alle parole di “Blackbird” dei Beatles.
 
Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise.

Blackbird singing in the dead of night
Take these sunken eyes and learn to see
All your life
You were only waiting for this moment to be free.

Blackbird fly Blackbird fly
Into the light of the dark black night.

Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of the dark black night.

Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise.
 
Se non sapessi che Paul Mac Cartney la compose a riguardo dei diritti civili delle persone di colore, avrei pensato che fosse stata scritta in una notte passata come la mia.

Buon Sant’ Ambrogio, Buona Madonna e Buon weekend a tutti!

Briciole da: cinciarella alle 09:36 | link | commenti (6) |
natura, musica



venerdì, 04 novembre 2005

E.M.A.

Ieri sera ho guardato in tele gli European Music Awards in diretta da Lisbona, su MTV; li seguo tutti gli anni e ogni anno mi sembra che peggiorino. Mah.
 
Stragrandissimi i Green Day!!! Ancora con American Idiot si aggiudicano Best Album e Best Rock!! Peccato non abbiano vinto anche il ‘Best Group’ che invece è andato ai Gorillaz, (che cmq si sono esibiti con uno show a cartoon alquanto particolare!)
 
Prima di andare a dormire ho assistito alla ‘performance’ di Robbie Williams.
Robbie! Non puoi continuare a vivere di rendita!! Eccheccacchio!!
 
E per la cronaca, anche stavolta il ‘Best Male’ l’ha vinto lui.

Briciole da: cinciarella alle 16:47 | link | commenti (4) |
musica



venerdì, 14 ottobre 2005

Jane Asher

Ho finito di leggere un libro intitolato ‘The Beatles – L’opera completa’.
Se siete dei fans dall’indimenticabile gruppo di Liverpool o se siete solo appassionati alla musica e all’ascolto, questo è proprio un bel libro. E’ scritto da un ex-vicedirettore della rivista inglese New Musical Express. E’ critico e obiettivo al punto giusto.
Oltre a fare una panoramica dettagliata della vita negli anni ‘60, descrive la carriera dei Beatles raccontando canzone per canzone aneddoti di vita, tecniche musicali, idee e creazioni.
Davvero affascinante, divertente e curioso.
 
Quello che volevo raccontare, non riguarda il libro in sé (dove peraltro se ne parla pochissimo) o i fab4 in generale, ma ciò che li ispirava, una delle loro muse (...a parte ovviamente la cannabis e l’LSD...:D ) di cui quasi nessuno parla mai: Jane Asher.
 
Jane è stata la fidanzata di Paul Mc Cartney per tutto il periodo di maggiore successo dei Beatles.
Paul ha pressoché sempre scritto un genere di canzoni molto melodiche, musicalmente precise e impostate (a volte anche troppo!!), al contrario di John che invece era molto più libero e innovativo.
Sono di Paul quasi tutte le ballate e le canzoni d’amore.
E mi sono sempre chiesta: ma gli venivano così tutte quelle belle parole, sentimentalismi e narrazioni di amori trovati e perduti, o nascevano da esperienze personali?
 
Leggendo il libro mi sono accorta di questa ‘presenza’, ne ho preso spunto e ho raccolto qua e là un po’ di informazioni sulla sua vita e sul suo rapporto con Paul e ne ho fatto un post...chissà mai che interessi a qualcuno! :)
 
Jane Asher nasce il 5 Aprile 1946, a nel quartiere di Marylebone, a Londra.
E’ la primogenita di Richard and Margaret Augusta Asher, ha un fratello (Peter) e una sorella (Claire).
Addirittura uno dei suoi antenati è niente po’ po’ di meno che il Re Riccardo III ! Questo per dire che era una persononcina un tantino privilegiata...
Gli Asher erano tutti coinvolti nel mondo artistico e Jane iniziò a fare l’attrice già da bambina, con apparizioni in diversi film.
Il fratello, fece carriera in un duo inglese prodotto in seguito dai Beatles (Peter&Gordon) e per il quale Paul McCartney firmò anche alcune canzoni. (x la cronaca ora Peter è il vicepresidente della Sony – USA).
La più piccola, Claire fu anche lei un’attrice per qualche tempo, prima di diventare insegnante.
 

Ma torniamo a noi:

Paul e Jane si incontrarono ad un concerto, alla Albert Hall. Lei aveva 17 anni, molto carina dallo sguardo vispo e dolce, e lunghi capelli rossi.
Era ospite regolare al TV al programma Juke Box Jury ed era al concerto perché ce l’aveva mandata Radio Times per fare una piccola intervista e dare le sue impressioni da teenager sui Beatles.
Paul fu subito ‘preso’ da lei e dopo il concerto la invitò in un hotel per un drink...e non solo...! ;)
Maliziosi! Cosa pensate?!?
Quando il resto della band tornò, ore più tardi, trovarono la Asher che parlava a Paul dei suoi cibi preferiti!! :D
Paul dichiarò “I realized immediately she was the girl for me" (probabilmente anche a lui piaceva il pudding :))).
Era il 1963.

Iniziarono la loro relazione e Paul, si trasferì quasi subito nella casa di famiglia Asher, a Wimpole street, che divenne la sua ‘casa-base’ a Londra dal 1963 al 1966. Ed è lì che si trovavano spesso i Beatles a comporre le loro canzoni.

 
Jane introduceva Paul a tutti gli ambienti culturali di Londra, a opere teatrali e a mostre artistiche, era una ragazza molto indipendente e, in quegli anni, orientata verso la carriera di attrice;
E la sua carriera andava anche bene, ma Paul desiderava che lei si comportasse come una casalinga, piuttosto che come un’attrice; voleva che lasciasse la strada scelta per stare con lui, costantemente. Era un po’ sciovinista sotto questo aspetto.

Lei rifiutò.

 

Martha my dear

Il fatto che Jane viaggiasse molto per il suo lavoro di attrice poi era continua fonte di diverbi e litigi, ma Paul ne era innamorato e cercava sempre di mantenere il rapporto con lei. In questi anni si comprarono un paio di case ed ebbero anche un periodo di convivenza.
 
Dopo 5 anni di relazione (seppur altalenante), il matrimonio sembrava inevitabile e nel Natale del 1967 Paul le domandò di diventare sua moglie condendola con un bell’anello di diamanti e smeraldi. Lei accettò.
 

Ma i diverbi continuavano e dopo soli sei mesi (nel 1968) lei lo beccò in flagrante con un’altra donna (capito il furbetto?) e la loro storia fìnì.

Gurus

 
Dopo solo un anno Paul sposò Linda Eastman (con la quale rimase per tutta la vita, fino alla morte di lei).
E quasi contemporaneamente i Beatles si scioglievano, per sempre.
 
In ogni caso Jane ha segnato la vita di Paul per tutto il periodo beatlesiano, che molto romanticamente si ispirava a lei e alla loro lovestory per scrivere tutte quelle storie, poesie e melodie.
Alcune anche esplicitamente come ‘We can work it out’, ‘I’m Looking through you’, ‘Another Girl’, 'You won’t see me’, ‘For No one’, ‘Here there and everywhere’ (che a detta di Paul è la più bella canzone che lui abbia mai scritto) e la splendida ‘And I love her’ ...
‘Bright are the stars that shine dark is the sky, I know this love of mine will never die’
 
Ehhhh già! L’amour!
 
...e poi? Che fine ha fatto Jane?
 
Bhè...ha continuato la sua carriera di attrice per un certo periodo, poi si è sposata con l’illustratore Gerald Scarfe (che tra l’altro ha disegnato la copertina dell’album dei Pink Floyd, The Wall), ha fatto la scrittrice e ha avuto 3 figli.
 
Oggi Jane Asher decora torte per il Jane Asher Party Cake Shop che rivende con successo in tutto il mondo.
 
Volete mettere? :/

Briciole da: cinciarella alle 15:57 | link | commenti (6) |
musica, libri