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venerdì, 22 dicembre 2006

Buone Feste a tutti!

Buon Natale!

La pace guardò in basso
e vide la guerra,
"Là voglio andare" disse la pace.

L'amore guardò in basso
e vide l'odio,
"Là voglio andare" disse l'amore.

La luce guardò in basso
e vide il buio,
"Là voglio andare" disse la luce.

Così apparve la luce
e risplendette.
Così apparve la pace
e offrì riposo.
Così apparve l'amore
e portò vita.

Ultimo giorno di lavoro, difficilmente passerò di qua durante queste vacanzine...
Buon Natale, di cuore, a tutti
e tantissimi auguri per uno strepitoso 2007!

Briciole da: cinciarella alle 10:18 | link | commenti (5) |



giovedì, 14 dicembre 2006

La ragazza con l'orecchino di perla

Ragazza col turbanteDieci giorni fa passeggiando e curiosando tra gli scaffali della biblioteca mi sono imbattuta in questo libro.
 
Sei anni fa, alla sua uscita, riscosse un discreto successo, ma mi guardai bene dal leggerlo e lo snobbai come di solito faccio su tutti i volumi che vengono dichiarati besteller ancor prima di uscire, in quanto ho l’impressione che abbiano un valore puramente “commerciale”.
 
Invece stavolta, non so perché, mi sono incuriosita e l’ho preso su.
Bhè, devo dire che mi sono sbagliata.
 
Si tratta sostanzialmente di un romanzo storico ricreato attorno allo studio del pittore olandese della metà del 1600, Johannes Vermeer e del suo quadro forse più celebre, la ‘Ragazza col turbante’.

L’autrice del libro (Tracy Chevalier) immagina che la protagonista di questo enigmatico quadro (di cui non si sa con esattezza chi sia il soggetto) sia la giovane cameriera Griet, una ragazza schiva, ma molto sveglia e capace, con la quale il pittore instaura un rapporto platonico, ambiguo, fatto di poche parole, ma allo stesso tempo intenso al punto tale da riuscire ad fare trasparire in un ritratto “l’animo” della protagonista.
Più che la storia “d’amore” tra il pittore e la sua modella, mi è piaciuta moltissimo l’ambientazione. Le descrizioni accurate dei quartieri della città di Delft nel 1665, la vita e i gesti quotidiani di Griet, i suoi lavori domestici, la descrizione dello studio di Vermeer, i colori, le luci dei suoi quadri.
Non so dire se sia stato un trucco editoriale o una mia profonda immersione nella storia, ma mentre leggevo mi sembrava addirittura di sentire il profumo dell’olio di lino usato per mescolare le polvere di mineraligrezzi, e realizzare i colori per i quadri, esalare dalle pagine del libro.
Potrete pensare che sia una noia mortale, ma per me un libro deve anche saperti trasportare in realtà altrimenti impossibili da conoscere. E questo romanzo ci è proprio riuscito.
 
Così compiaciuta da questa piacevolissima e scorrevole lettura ho voluto completare “l’opera”, noleggiando anche il film.
Che delusione!
Al di là del fatto che sono state variate od omesse alcune cose, è stata data, a mio parere, molta più rilevanza alla storia-non-storia tra il pittore e la ragazza piuttosto che alla vita quotidiana dell’epoca e non non caratterizzando minimamente i personaggi. E probabilmente uno che non ha letto il libro capisce 1/4 di film.
D’altro canto devo invece ammettere che la fotografia e i colori del film sono molto belli e simili a quelli evocati dalle pagine del libro.
 
Un sito piuttosto dettagliato, dedicato al libro e al quadro lo trovate QUI.
 
Voto al libro: 8.5
Voto al film:  4.5

Briciole da: cinciarella alle 10:28 | link | commenti (9) |
libri, cinema, arte



lunedì, 11 dicembre 2006

Le nuove mangiatoie

La nuova mangiatoia "bavarese"

La stagione invernale si avvicina pian piano. E’ stato un autunno molto lungo.
Addirittura molte specie di volatili hanno spostato il loro periodo migratorio mettendo anche inconsapevolmente a rischio la propria sopravvivenza
 
Comunque, anche quest’anno, ci siamo preoccupati per tempo di riposizionare le mangiatoie per uccellini fuori in giardino.


La vecchia mangiatoia riposizionataDico “LE” perché visto il successone dell’anno scorso, quest’estate in Baviera ne abbiamo acquistate di bellissime, solide, in legno e soprattutto già montate. :P
Una è quella nella fotografia più sopra, mentre qui a lato c'è la vecchia mangiatoia riposizionata tra le foglie sempreverdi dell'alloro. 
In effetti quest’anno è ancora un po’ prestino, molta frutta è ancora appesa agli alberi, semi e bacche se ne trovano ancora, ma è bene posizionare le mangiatoie un po’ prima dell’inverno, in modo che i nostri amici pennuti ci si possano abituare e si possano per così dire “fidare”.
 
Noccioline
Abbiamo anche fatto un nuovo esperimento. Delle collane di noccioline americane da appendere ai rami. Sembra che le Cincie ne siano ghiotte!
 
Rouge, mi raccomando, sei incaricato di monitorare l’afflusso! :D  ...che per ora, tengo a sottolineare, è zero. umpf...
 

Briciole da: cinciarella alle 14:49 | link | commenti (6) |
natura



giovedì, 07 dicembre 2006

03.52 a.m.

Dormivo placidamente quando, nel mezzo della notte (o di prima mattina, vedete voi), sono stata svegliata da un motivo sonoro inconsueto e molto intenso.
Pirrrr Pirrrrr Piruuuuuu Piruuuuuu Pirrrrrrr!!!!!!
Salto nel letto. Oddio! Cha cavolo è? La sveglia? No. Troppo presto.
Il mio cellulare? La cassoeula di ieri sera?...No, no. ...Viene da fuori!
Un antifurto, un allarme? Gli ufo?
No. Un merlo.
Un merlo sonnambulo, evidentemente.
 
Ho aperto la persiana. Fuori solo buio, freddo siberiano e lui. Solo lui che cantava, nell’albero di fronte alla mia camera.
Mannagia. richiudo, mi rimetto a letto. 10 minuti dopo smetteva. Si era riaddormentato.
Solo lui però.
Io mi sono rigirata per almeno un’ora abbondante tra le coperte.
E pensavo alle parole di “Blackbird” dei Beatles.
 
Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise.

Blackbird singing in the dead of night
Take these sunken eyes and learn to see
All your life
You were only waiting for this moment to be free.

Blackbird fly Blackbird fly
Into the light of the dark black night.

Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of the dark black night.

Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise.
 
Se non sapessi che Paul Mac Cartney la compose a riguardo dei diritti civili delle persone di colore, avrei pensato che fosse stata scritta in una notte passata come la mia.

Buon Sant’ Ambrogio, Buona Madonna e Buon weekend a tutti!

Briciole da: cinciarella alle 09:36 | link | commenti (6) |
natura, musica



lunedì, 04 dicembre 2006

Tecniche antiche per opere moderne.

O temps, suspends ton volFino al 31 Dicembre 2006 è esposta a Casa Tanzi, all'ingresso del borgo di Vigoleno (PC), una piccola ma suggestiva e oserei direi... “fantastica” collezione di acqueforti di André Beuchat. (Una piccola saletta è stata adibita a graziosissimi pastelli).
 
Le sue non sono acqueforti “classiche” limitate alla precisa trasposizione della realtà, ma sono delle rappresentazioni metafisiche e fantasiose, a metà tra sogno e realtà, di giardini, pensieri, nature morte e astrazioni.
Parole, numeri, tempo, natura e poesia che si abbandonano, si perdono e si modificano come dentro un sogno
A mio parere, molto particolare ed “inquietante” (nel senso buono della parola) la sua visione della natura: selvatica, che si insinua, avvinghia e sembra soffocare il tempo e il tema del quadro.

Le opere sono impreziosite dall’utilizzo di carte pregiate fatte a mano, inchiostri speciali e, naturalmente, torchiatura manuale.
 
Chiacchierando con l’artista, peraltro una persona molto piacevole e intelligente, ci si domandava quanto oggi sia importante il lavoro artistico in un Paese come il nostro. In Italia purtroppo sono rimasti poco più di una trentina gli acquafortisti ‘seri’.
Dal suo punto di vista “è bene” che l’artista non sia sovvenzionato e che rimanga tale nella sua originalità e passione a costo di essere emarginato. Infatti si potrebbe arrivare ad avere artisti non artisti (cioè personaggi ben pagati ma di scarsa qualità artistica). Lui, quindi, mi è sembrato di capire che sia più per un “pochi ma buoni”.
Io penso invece che forse un po’ più di istruzione e sovvenzioni verso i nostri beni culturali aiuterebbero ad incoraggiare e ad aiutare a mantenere in vita (anche nel vero senso della parola!) questo patrimonio umano che oramai sta scomparendo. La “pacchetta sulla spalla” secondo me non può bastare.
 
<< Che cos’è l’arte? È una domanda che non mi pongo mai; forse perché lavoro molto, forse perché l’opera d’arte rimane comunque un mistero e ogni parola per spiegarla è inadeguata. L’emozione di un segno tracciato su una lastra di rame o di una pennellata su una tela mi immerge nel silenzio. Per me l’arte è contemplazione è piacere dello spirito che coglie il significato della natura con gusto, decisione, pazienza. È una lezione di sincerità in cui la più preziosa ricompensa è la gioia di dare il meglio di sé. Se non c’è verità interiore non c’è arte >>…
A. Beuchat

Briciole da: cinciarella alle 15:12 | link | commenti |
arte



venerdì, 01 dicembre 2006

Calendario dell'avvento 2006

Anche quest'anno siamo arrivati al primo Dicembre.
Come già sapete sono una "fan" dei calendari dell'avvento. E anche quest'anno lascio il piacere di aprire le finestrelle giorno per giorno anche a voi.
E' stato sempre creato dalla stessa artista svedese dell'anno scorso. Trovo che i suoi disegni siano molto dolci e simpatici.
Per l'anno prossimo mi impegnerò a farne uno tutto mio và!

Buon Avvento a tutti!

Briciole da: cinciarella alle 09:14 | link | commenti (5) |