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giovedì, 29 giugno 2006

Ti vedo, ti sento, ma non parlo ...

Ieri sera ho visto la piccola Greta.

Rouge me l’ha fatta conoscere prima di accompagnarla dal suo nuovo padrone.

A parte che è davvero bellissima, è anche molto buona e affettuosa.

Ma è anche molto, molto spaventata. Appena sente un rumore forte e improvviso, appena vede altri cani abbaianti, o ragazzi scalmanati che giocano, scappa, si nasconde, si paralizza.

Poverina. Chissà cosa le hanno fatto e soprattutto perché. Animali. Gli uomini intendo.


E siccome si avvicinano le partenze estive, raccolgo l’invito fattomi da Scribacchini e pubblico un piccolo monito per quegli stupidi vacanzieri che si sbarazzano del loro peluche per non avere intralci e sbattimenti durante le agognate ferie.

 

 

La mia famiglia i cani li ha sempre portati anche in vacanza. A volte è capitato di affidarli per brevissimi periodi a parenti e/o amici, ma solo in condizioni dove proprio non si poteva portarli. Ricordo mio nonno e mio zio alternarsi le settimane di vacanze per restare in città con lo schnauzer, a volte un po’ troppo grosso per essere portato via (e parlo di tempi in cui l’auto più grossa era la Fiat128).

Nessuno di noi poteva concepire di partire senza il nostro migliore amico. E soprattutto di sbarazzarsene per sempre.

 

QUI si può trovare una lista di strutture (in tutto il mondo) che accettano gli animali.

 

E ancora, sul sito dell’ente protezione animali si trovano moltissime informazioni su come portare i nostri amici pelosi con noi.

 

Non è affatto difficile. Ed è senz’altro più civile.

Briciole da: cinciarella alle 10:46 | link | commenti (6) |
natura



giovedì, 22 giugno 2006

Notti magiche...

No, non quelle dove si inseguono i goals...di cui in questo periodo ne ho piene le scatole.
 
Mi riferisco alla notte di San Giovanni...domani notte.
Da secoli è una notte piena di credenze e leggende a metà fra riti magici e religiosi.
Coincide con il solstizio d’estate, durante il quale la notte è la più corta di tutto l’anno e la luce del sole prevale, alla massima potenza.
Potenza “divina” nella quale la natura è al suo apice e nella quale avvengono prodigi.
Nei riti pagani si accendevano falò per tenere lontane le streghe e gli spiriti maligni che si davano appuntamento proprio in questa notte (e tra cui aleggiava anche Erodiade) e si danzava nei boschi per propiziare la fecondità.
All’alba si raccoglieva la rugiada e ci si bagnava come segno di purificazione (che richiama un po’ anche l’atto iniziato da San Giovanni), ma anche di fertilità.
Fiori magici nascevano nei boschi solo questa notte. Le erbe madide di rugiada acquisivano poteri benefici e nei riti cristiani venivano portate in Chiesa per la benedizione.
 
Si vuole anche che in questa notte vengano raccolte le noci (sempre bagnate di rugiada) per farne degli ottimi Nocini. Il noce è un albero stregato, perché attorno ad esso si ritrovavano le streghe per fare i loro riti.
 
Mia nonna mi racconta che nella notte di San Giovanni le donne “illibate” dovevano dormire con 3 fave sotto il cuscino. Una intera, una sbucciata a metà e una completamente sbucciata.
La mattina poi dovevano prenderne una a caso, senza guardare. Quella intera voleva dire che avrebbero sposato un uomo molto benestante, quella sbucciata a metà uno mediamente facoltoso e con quella completamente sbucciata invece...un poveraccio.
 
O anche quella dove la ragazza deve lasciare immersa una fede nuziale in un catino d’acqua tutta la notte. All’alba prenderlo con i denti e affacciarsi alla finestra. La prima persona che si vede passare, svolge il mestiere del futuro marito.
 
Altri usi e costumi potete trovarli QUI.
 
Trovo che sia una “festa” misteriosa e bellissima piena di forza e positività.
Purtroppo oggi come oggi appartiene, appunto, solo alle nostre nonne. In alcuni paesi di campagna si ricorda con eventi e manifestazioni, ma solo a livello di festeggiamenti e tortellate.
Io stessa non ho mai fatto nessun rito nè penso che ne farò. Mi limiterò a mangiare qualche tortello.
Però sarebbe bello potere rievocare almeno in parte alcune di queste tradizioni. No?

Briciole da: cinciarella alle 16:38 | link | commenti (3) |
natura



giovedì, 15 giugno 2006

Eia!

Eh sì...mi sono proprio goduta una bella settimanella di relax totale di sole (cuore e amore), mare trasparente e spiagge deserte.
Una settimana che se fosse durata come sembra durare questa qui (di lavoro) sarebbe stato ancora meglio.
E invece è volata.
A proposito di voli...in attesa di riuscire a pubblicare qualche bella foto che generi sufficiente invidia ai mortali pallidi lavoratori, dato che Nybras ha reputato il gabbiano del Rouge  troppo contaminato (in effetti un po’ lo è, ma poverino è solo colpa nostra), provo a proporgli questo piccolo Cormorano, fotografato su un piacevole sfondo di riflessi turchesi del mare Sardo.
 
 
 
Nyb, giuro che ci ho provato a fotografare una Prunella Modularis, ma sembra che in Sardegna non sia ancora sbarcata.

Briciole da: cinciarella alle 16:09 | link | commenti (6) |
natura, giringiro