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Inizio a riprendermi. A capire chi sono e perché sono qui.
Come dicevo le vacanze sono state deleterie sotto questo punto di vista!!
Abbiamo girato prevalentemente per l’Umbria, una regione bellissima, dove non eravamo mai stati, tra paesaggi, religione, arte, storia e tartufi. Davvero meravigliosa, la consiglio a tutti.
Sinceramente per descrivere tutto quello che c’è da fare e vedere mi ci vorrebbero decine di post. E per quello poi ci sono gli uffici turistici...!
Una delle cose però di cui però gli uffici turistici non parlano quasi mai è una curiosità costante (e inquietante) che si ritrova in tutte le cittadelle medioevali della regione che mi ha particolarmente intrigato (non so dire esattamente perché!): la cosiddetta “porta del morto”.
Si tratta di una caratteristica architettonica delle facciate delle case medioevali, in particolare umbre e toscane.
Al piano terra di quasi tutte le case dell’epoca c’erano due porte.
Una più larga e bassa (fondaco) che dava accesso ad una stanza molto ampia, utilizzata prevalentemente come bottega o stalla, alla quale si accedeva tramite un basso gradino.
L’altra molto più piccola e stretta, era posta a circa 70-80 cm da terra e portava ai piani superiori ed era il vero e proprio ingresso principale alla casa.
Ci si accedeva tramite tre o quattro gradini in legno, che venivano poi ritirati la sera o in caso di attacchi e di pericoli improvvisi, per maggiore difesa e sicurezza.
Finirono poi (con le Signorie) i periodi di discordia tra le varie famiglie, perciò questo tipo di ingresso, così scomodo e angusto, entrò in disuso e si aprirono i passaggi alla casa direttamente dal fondaco.
Solo in occasione di un funerale, per trasportare fuori la bara, era più comodo utilizzare questo ingresso (tra l’altro sembra fatta proprio su misura!).
Ecco perché prese il nome di “porta del morto”.
Una foto che rende bene la trovate qui.
Col tempo, visto l’uso che se ne faceva, nacquero molte superstizioni e credenze popolari legate a questa porta. I vivi non dovevano passare dalla porta del morto per evitare il malaugurio! A ognuno la sua porta, insomma.
Quindi dopo ogni funerale, la porta veniva chiusa, sprangata e talvolta anche murata o nascosta da svariati materiali per evitare la malasorte.
Piccola nota religiosa: la tradizione vuole che sia Santa Chiara che San Francesco di Assisi lasciarono le loro case paterne oltrepassando questa soglia. Erano “morti” in un certo qual modo, dato che si incamminavano verso un’altra vita.
Oggigiorno alcune sono restaurate e correntemente utilizzate come porte (niente più malaugurio?) o finestre, altre sono murate, ma ancora ben visibili.
Altre invece sono rimaste murate e quasi completamente scomparse; ho trovato divertente girare per le cittadelle e scovare tutte queste porticine!!...Non potevo quindi non farne anche un post!
Grazie Angelino per avermi sopportata....! ;-)
Eccomi di nuovo qui, in ufficio, nell'inutilità di una grigia mattina di fine agosto indecisa su quale forma di autodistruzione intraprendere, quantomeno per dare un po' di movimento a questa tristezza.
A tal proposto ho trovato un giochino davvero devastante. Che se sei un minimo mentalmente attivo, dopo i primi 2 livelli passi nello stadio ipnotico-catatonico-idiotonico con relativo sguardo da merluzzo lesso. Dico solo che io sono arrivata al livello 10... :-\
Il telefono non squilla, il fax non sforna, l'e-mail non arriva...sono qui col golfino e non ho praticamente nulla da fare.
Bell'inizio!!
Comunque al di là del tono pesante, oggi va decisamente meglio di ieri, che era il primo giorno di lavoro.
Prima di tutto perché è già venerdì (il mio capo ha queste brillantissime idee di rientrare a fine settimana per ridurre lo shock, suo principalmente) e poi perché sono riuscita ad inquadrare un po' di + il mio ufficio.
Le vacanze sono state strabellissime. Magari ne parlerò prossimamente quando sarò un po’ più presente...
Ieri sera prima di tornare a casa, mi sono fatta un giretto per il centro del mio paese.
Tutto così simpaticamente chiuso!!!! Cartelli scritti a mano, con pennarelli consumati e calligrafie paleolitiche: 'Riapro il 29' - 'In ferie fino al 29, buone vacanze!'.
Anche se devo ammettere che alla fine ero in vacanza anche io fino a pochissimi giorni fa, mi sembra già un'eternità. E l'idea di aspettare ancora così tanto tempo prima di ripartire mi fa venire l'angoscia.
Poi mi viene da dire: ma che razza di ragionamenti faccio? E' veramente stupido andare a lavorare e pensare a 'quando arrivano le ferie?'. Ma non ci posso fare niente, mi sento così.
Spero che questo stato malinconico mi passi alla svelta. Intanto stasera vedo il mio Angelino. Meno male.
mercoledì, 03 agosto 2005
Bene...proprio adesso che cominciavo a prenderci la mano...mi tocca volare via per le vacanze...
Ehhhhh...cosa ci volete fare?
YEEEEEEEEEEEEEEEEEHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!! ERA ORAAAAAAAA!!!!!
Non ce la facevo veramente piùùùùùù!!
Non ne approfitterò sicuramente per meditare su cosa scrivere qui dentro.
Per un po’ stacco la spina...anche quella del PC.
A chi parte e a chi resta....buone vacanze!!
ciaociao!
Ma come diavolo si dice?!?!
Poco tempo fa mi è capitato di parlare con gli Stati Uniti per motivi di lavoro.
E’ una cosa che faccio abbastanza spesso, parlare con l’estero. E che mi piace molto!!
Ma una cosa che non mi era mai capitata in modo così incisivo era fare lo spelling usando l’alfabeto fonetico di parole parecchio lunghe.
Di solito lo faccio per il mio nome...mi limito a 6 lettere...e cerco di usare parole abbastanza semplici;
Ma vi assicuro che mettere insieme parecchie lettere e trovare per ognuna un vocabolo inglese comprensibile e conosciuto non è così facile!!
Ad un certo punto ho cominciato a dire alla tipa al telefono...N like Naples! S like Sicily! I like Italy!!
Più maccheronica di così!!
Non che dall’altra parte avessi un’aquila... mi rispondeva mescolando animali, nazioni e chi più ne ha più ne metta!
A like Ass (eh?!? ma in che senso?)
T like Thomas
U like United States (anche tu sei nazionalista... eh?)
e via dicendo.
Allora mi sono chiesta...ma con che criterio devo pronunciare queste benedette lettere?!?!?
In Italiano abbiamo le città! A come Ancona, B come Bologna etc...
E in Inglese?? Non c’è un filo conduttore?
NO.
Mi sono un po’ documentata per evitare future brutte figure.
L’alfabeto fonetico internazionale è, manco a dirlo, quello militare (ICAO). Sigh...che tristezza. Sono proprio testardi questi qua!
Vabbè... Con questo non si sbaglia.
Se vi interessa è il seguente:
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A- Alfa
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B - Bravo
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C - Charlie
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D - Delta
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E - Echo
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F - Foxtrot
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G - Golf
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H - Hotel
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I - India
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J - Juliet
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K – Kilo
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L - Lima
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M - Mike
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N - November
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O - Oscar
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P - Papa
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Q - Quebec
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R - Romeo
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S - Sierra
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T - Tango
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U - Uniform
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V - Victor
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W - Whisky
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X - X-Ray
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Y - Yankee
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Z – Zulu
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Da notarsi la W e la Y. Già si capiscono molte cose.
E Foxtrot poi? Uuuuh! Famosissimo!! Si commenta da solo... :S
Comunque nonostante l’aspetto militare possa essere di gran moda di questi tempi, io mi rifiuto assolutamente di impararlo!!
Piuttosto mi concentro su quello dei bambini di prima elementare! Uhmmm...diciamo che una versione potrebbe essere questa:
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A - Angel
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B – Bell
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C – Candle
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D – Donkey
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E – Eggs
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F – Flag
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G – Giraffe
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H – Helicopter
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I – Italian
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J – Jacket
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K – Key
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L – Lion
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M – Mountain
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N – Nurse
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O – Onion
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P – Pig
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Q – Queen
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R – Rabbit
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S – Sailor
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T –Tomato
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U –Umbrella
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V – Venice
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W – Wolf
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X – Xylophone
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Y – Yoghurt
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Z - Zebra
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Però insomma...non è poi così professionale....
Devo dire che all’ICAO ci sono anche delle alternative ufficiose, in cui vengono raggruppati degli stati del mondo; es: A – America / B-Boston / C-Canada, etc...Il problema è che secondo me gli Americani, appena appena vai un po’ più in là di Boston già si sono persi. Stati come la Danimarca o Portogallo non sanno nemmeno che esistono. Perciò si potrebbe creare confusione.
Anyway, sempre per chi è interessato, altre informazioni le potete trovare qui; Io mi sono fatta 2 risate.
Mah!
Se qualcuno avesse delle idee, chessò l’alfabeto cinematografico, faunistico, botanico etc... ;) , suggerimenti o ulteriori conoscenze in merito please let me know!!
Thanks!!
Il template è finito o quasi...qualcosina aggiungerò sicuramente...e questo è il mio primo vero post!
Ho scelto Cinciarella innanzi tutto per l’assonanza con il mio nome e comunque perché è un uccellino che mi piace molto (ok...so che con quest’affermazione darò adito a commenti indesiderati ); creaturina del bosco libera ma anche amichevole, curiosa e coloratissima.
Poco tempo fa ne ho vista una frequentare l’albero di fronte alla casa del mio amore!
Penso che presto le procurerò una casetta!
Ehhhh.....Non so bene cosa mi abbia spinto ad aprire un blog...sicuramente molta curiosità!
Ora...vediamo cosa salta fuori...!!
bacibaci!!
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